It di Stephen King


A prima vista, ‘It’ pare un mattone. Più simile ad un blocco di Minecraft, che ha un libro. Ha talmente tante pagine che nemmeno chi ha scritto il retro-copertina l’ha letto, perché il riassunto è completamente fuori strada. Con le sue 1.200 facciate, questo libro parla un po’ di tutto.

Trama: Tutto.

E se non fosse chiaro da quale parte pende l’ago di questa recensione, dico che It è il miglior libro che abbia mai letto. Tre volte. La prima, mi sono gustato le parole e il periodare, la suspense crescente, le immagini vivide, ma senza capire un cavolo della trama. La seconda ho capito finalmente cosa succede. La terza era più che altro un ripasso. Prima o poi ci sarà anche una quarta rilettura, ma prima devo aspettare un periodo un po’ più tranquillo della mia vita: decidere di aprire questo libro significa impegnare almeno tre mesi.

Curiosità:
- L’ultima parola del romanzo mi è stata spoilerata mentre lo leggevo per la prima volta. Nell’intenzione, voleva essere una ba*****ata, ma l’autore è rimasto deluso: non me ne poteva fregar di meno;
-  L’ultima parola del romanzo è ‘vissuta’.