Australians do it better!










Una delle prime cose che ho notato degli australiani, è che, come nei paesi anglosassoni, guidano a sinistra. Se questo fatto è cosa nota, un po' meno lo è il loro tenere la sinistra anche sul marciapiede. La prima visita a Melbourne è stata praticamente un incontro di wrestling. Ma, dopo aver ribaltato qualche vecchietta, anche questa cosa è diventata routine.


'Fatti sotto nonnina!
Non ho paura di te!'

Agli australiani (per gli amici 'AUSSIE') piace comunicare rapidamente, e odiano le parole lunghe. Il problema è la loro concezione di lunghezza: per loro 'good day' è già troppo. Così, il saluto tradizionale, 'GOOD DAY, MATE!', sulle loro bocche suona come 'GDE, ME!'. Se è mattina, si salutano con un 'MO*NI'.


Per cordialità, possono arrivare a sprecarsi con un, 'How are you' (pronunciato 'ARIU'), ovvero 'come stai'. Ma attenzione: è pura formalità, e non si aspettano alcuna risposta. Anzi, se rispondo: "Oh, fine! Thank, you. How about you?", rischio di beccarmi un'occhiataccia. Non si sprecano neppure a dire per completo parole come 'later', o 'car': preferiscono andare al lavoro col 'CA'. Non troppo diversi da noi italiani, dopo tutto.

'Ah Ah! OMG!
Sono troppo divertente!'
'Ah! Ah! Ah! Non riesco a
smettere! Ah!'
'Ok, ora sono triste.'

La colazione tradizionale è un toast spalmato di VEGEMITE, un impiastriccio di melma nerastra ricavata da un lievito. L'adoro.
Dopo colazione si chiacchiera di 'FOOTY'. Il 'FOOTY' è il football australiano, una specie di calcio con alcune regole del rugby. Seguono con passione anche il soccer (calcio italiano), il football irlandese, il rugby, il basket e la pallavolo. Ah, e anche il nuoto. E la moto GP. E la F1. A dire il vero, seguono tutti gli sport.

La squadra locale è l' 'HAWTHORN', di cui vanno pazzi. E' la prima cosa di cui parlano al mattino, e l'ultima prima di andare a dormire. Non riescono a capacitarsi del mio menefreghismo per questo argomento.

Il sabato sera escono a bere la 'VICTORIA BITTER', la birra locale. Ordinano una 'STUBBY', una 'POT' o una 'PINT' (prendere un glass è da femminucce). Se si cerca, si trovano anche vini friulani, ma costano parecchio e pare non abbiano lo stesso sapore. Bere in strada è proibito, e nei locali non servono alcolici dopo una certa ora. Il vizio del fumo è poco diffuso e molto scoraggiato. Sui pacchetti stampano foto di piedi in cancrena e occhi malati. 

'Whaaaaaat??!'

Le loro prese sono diverse da quelle europee: sembrano delle faccine cinesi depresse. Appena arrivati, siamo dovuti correre al mall di Chadstone (troppo lungo, diciamo 'CHADDY') per prendere un adaptor. Altrimenti addio al mio  massaggia-cellulite-in-carta-vetrata automatico.


Brazzers

Qui si va a nanna molto presto: alle 7pm iniziano gli sbadiglioni, alle 8 si sprimacciano i cuscini, alle 9 si saluta Morfeo. La gente è cordiale, e ama farsi i cammelli altrui. Sospetto che tutta questa gentilezza sia solo una facciata, e che dietro molti sorrisi ci sia nascosto un 'vaffanculo'.
Stavo già per lanciarmi in una riflessione sulla vacuità dei rapporti umani, ma è meglio che mi fermi prima di diventare pleonastico e protopilorico.

PS: Qui non hanno il bidet.

D'Oh!