(ITA-ENG) Il mio PRIMO lavoro australiano

Ho sentito, da qualche parte, che il numero di giovani che perdono il lavoro per colpa di quello che scrivono sui blog è in notevole aumento. Perciò non dirò molto.

"...e sputo nel caffè del boss
ogni volta che..."

Semplicemente, ad un certo punto, in un modo o nell'altro, ce l'ho fatta.

Non è stata facile: immettersi nel mercato del lavoro senza esperienza è paragonabile al proporsi come bersaglio umano in una gara di sputi, indossando una ridicola cuffietta da bagno.



"Hello! I'm looking for a job. Can I give you my rèsumè?"

In un giorno uguale a qualunque altro, camminavo per le strade di Carlton (Melbourne). C'è un'espressione australiana che descrive perfettamente come mi sentivo: 'punch-drunk'. Ovvero: talmente stordito da sentirmi ubriaco.


"OoOh YeAh!"
Euforia esclusa.

"Oh."

Carlton è grande, e mi avrebbe richiesto molte giornate per visitarla completamente. Avevo spolpato all'osso Lygon st., consegnando curriculum persino nei ristoranti malesi. Tempo una giornata, e avrei cancellato anche Fitzroy st. dalla mia agendina.

Nella borsa avanzavano una decina di curriculum. Mi fermai, e feci due calcoli. Avevo consegnato almeno cinquanta résumé. Altrettanti, se non di più, su internet. E nessuno aveva chiamato.

Stavo evidentemente sbagliando qualcosa.


"Forse non gli piace il mio costume..."

Consegnare curriculum non è poi molto diverso da fare una dichiarazione d'amore. Le risposte possibili sono:
  1. Non abbiamo posti vacanti (non sei tu, sono io);
  2. Potremmo chiamarti in futuro (mi sono appena lasciata con il mio ex, ma l'amo ancora);
  3. Più avanti ti chiameremo per un trial (perchè vuoi rovinare questa splendida amicizia con un sentimento così precario?);
  4. Prova negli altri ristoranti lungo la via (non posso stare con te, perché piaci a tutte le mie amiche)
  5. Fai la richiesta su internet (ho un amore possessivo, finirei per farti del male)
  6. Vieni domani per un trial (Sì, andiamo in quel ristorante ultra-chic! Paghi tu, vero, tesoro?)
  7. Vieni domani per un trial (8:30 di fronte a casa mia. Suona due volte, così so che non è mio marito)
Senza dimenticare l'ever-green:
  • Dammi il rèsumè, lo farò avere al manager (quando esci mi ci pulisco il c##o);
Fino ad allora, il menù della vita me le aveva fatte degustare un po' tutte. Tutte, tranne la magica settima.

La motivazione del rifiuto, quando chiarificata, era sempre la stessa: cerchiamo persone con esperienza. Sì: per lavare piatti.


"Mmh-Mmh."

Lo ripeto: esperienza per lavare i piatti. I piatti. Lavarli. Esperienza.


"No, 'spetta, COSA??!"

E' un po' come la vecchia storia dell'uovo e della gallina: "Come si ottiene l'esperienza, se per farsela è necessario avercela già?" mi domandai, nell'attesa che un semaforo in Fitzroy cambiasse colore.

E dopo un po', mi arrivò la risposta. Spero che quel "dopo un po'" funga da attenuante, se il giudizio universale debba capitare a breve.

Quando una porta cigola, le si dà una lubrificata. Basta una goccia d'olio, e tutti i meccanismi scorrono magicamente senza fare rumore. E se il curriculum non funziona, ci si mette sopra un po' di "lubrificante per curriculum".




Capito dove sto andando a parare? Insomma: da bravo italiano, mi sono procurato un aiutino. Una buona parola da parte di un amico.

E, con questa spintarella, sono stato assunto al primo tentativo.




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E ora, ladies and gentlemen, la versione in inglese. Come sempre, ogni correzione è ben accettata!





I've heard, somewhere, that the number of young people who lose their jobs because of what they write on blogs is sharply increasing. So I wont say too much.



"...and I spit in the boss'
coffee every time he..."

Simply, at some point, in one way or another, I made it.


It hasn't been easy: entering in the job system without experience is comparable to proposing himself as human target in a spitting contest, wearing a ridiculous pink bathing cap.


"Hello! I'm looking for a job. Can I give you my résumé?"


In a day like any other, I was walking in the streets of Carlton (Melbourne). There is an Australian saying that perfectly describes how I was feeling: 'punch-drunk'. That means: so stunned that I felt drunk.



"OoOh YeAh!"

Euphoria excluded.



"Oh."

Carlton is huge, and it would have taken many days to visit it completely. I had passed all Lygon st. under the magnifying glass, delivering CV even in Malaysian restaurants. Give me a day, and I would have even Fitzroy st. check-boxed.

In my bag there were a dozen of remained résumé. I suddenly stopped, and made two simple calculations. I had given away at least fifty resume. As much, if not more, on the internet. And no one had called me back.


I was obviously doing something wrong.




"Maybe they don't like my costume..."

Delivering resumè is not much different from making a declaration of love. The possible answers are:



  1. We have no vacancies (there's nothing wrong about you, it's me);
  2. We may call you in the future (I just broke up with my ex, but I still love him);
  3. Later on we will call you for a trial (why do you want to ruin this wonderful friendship with such a fragile feeling as love?)
  4. Try the other restaurants along the way (we can't be boyfriend and girlfriend, because all my friends are in love with you)
  5. Make a request on the internet (I've a possessive love, I would end up hurting ya)
  6. Come back tomorrow for a trial (yes, let's go to that ultra-chic restaurant! You pay, don't ya, honey?)
  7. Come back tomorrow for a trial (8:30 in front of my house. Ring twice, so I'll know it's not my husband)

Not to mention the ever-green:



  • Give me your resumè, I'll give it to the manager later (when you leave I'll use it to wipe my a##);

Until then, the menu of life had made me taste a bit of all. All, but the magical seventh.


The reason for the refusal, when clarified, it was always the same: we're looking for people with experience. Yes: to wash dishes.



"Mmh-Mmh."

I repeat that: experience for washing dishes. The dishes. Wash them. Experience.



"Wow, wait, WHAT??!"

It's a bit like the old story about chicken and eggs: "How do you get the experience, if, for gaining it, it's necessary have it already?" I asked myself, waiting for a traffic light in Fitzroy to change its color.


And after a while, I got the answer. I hope that "after a while" will act as a mitigating factor, if the judgment day should happen soon.


When a door creaks, you lubricate it. Just a drop of oil, and all the mechanisms flow magically without making noise. And if the CV doesn't work, you put on a little of "lubricant for CV".




Do you understand where I'm going with this? In short, like every good Italian, I've got a little help. A good word from a friend.


And, with this little push, I was hired at the first attempt.