(ITA-ENG) Confessioni di un lavapiatti australiano

Il sottotitolo perfetto sarebbe: “c’è qualcosa che non quadra”.

Sono in Australia da ormai tre mesi, ho iniziato la ricerca del lavoro da due, e da allora non me n’è andata dritta una. Se durante la ‘semina dei curriculum’ ero continuamente respinto per carenza di esperienze, ora ho ammucchiato abbastanza assunzioni da non dover più mentire nel rèsumè. Quattro lavori, quattro disavventure. Adesso non vale più la scusa “non sono stato tanto fortunato”. Qui c’è un complotto.

"Ah, ah! Ma cosa dici mai!"

Se hai letto le puntate precedenti, sai quanto la ricerca di locale in locale è stata pesante e infruttuosa. In questa pagina ho cercato di buttarla sul ridere, ma, nella realtà, l’ho vissuta come una tragedia. In ognuno di quei ‘NO’ vedevo un rifiuto alla mia persona: un rifiuto di cui non riuscivo a capacitarmi, o a farmene ragione. Poi, all’improvviso, la luce!

Puoi immaginare le cascatelle di coriandoli che mi fioccavano dagli occhi mentre firmavo il mio primo contratto.


Mi sentivo come un corridore al termine della maratona:
“E’ stata dura, ma ce l’ho fatta!” Pensai, posando la penna.
E proprio in quel momento, mentre fissavo orgogliosamente il contratto, sentii una risatina provenire da dietro le mie spalle. Quando mi girai, vi trovai Dante, Dante Alighieri.

Ho detto 'Alighieri'.

Non Dante in persona, ovvio: un piccolo Dante, formato tascabile. Svolazzava a mezz’aria, non più grande di un puffo (due mele o poco più), con il nasone aquilino che riempiva metà faccia.
Il piccolo Dante ridacchiava, e io non capivo perché.
Allora glielo chiesi.

"Cos'hai tanto da ridere?"

"Niente."

“Perché ridi, piccolo Dante?” Gli feci.

“Perché ci sono delle cose che tu non sai, ancora." Mi rispose, senza smettere di scompisciarsi. 

"Credi di essere uscito dalla selva oscura, e su questo non hai torto. Ma ne sei uscito per andare in un posto peggiore. Con questa firma, inizia la Commedia: ci saranno canti, balli, risa e pianti. Ci sarà pure un nemico da sconfiggere, e il tonfo della sua caduta riecheggerà nella valle e nei battiti del tuo cuore. Ma dopo di ciò, non ci sarà alcuna tregua e la vita continuerà in un insipido sequel. Ti farò da mentore, come Virgilio lo è stato per me. Pulisciti le scarpe sullo zerbino, prima di entrare, e non dimenticare di lasciar fuori la speranza. Dove andrai, non c’è abbastanza posto per lei.”

“Ah, ah! Ma cosa dici mai, piccolo Dante!” Risposi, ridendo a mia volta. “Ho appena firmato il contratto per il primo vero lavoro della mia vita, cosa mai può andar storto?”

"Ben detto, amico!"



CONTINUA...


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A seguire, la traduzione in inglese.



The perfect subtitle would be: "there's something wrong in all this."

I've been in Australia for the past three months, I started looking for a job two month ago, and since then all started becoming crap. If during the 'curriculum giveaway' I was continually rejected for the lack of experience, now I've gathered enough employments to no longer have to lie in the rèsumè. Four jobs, four misadventure. I can't say "It's just bad luck" anymore. There's obviously a conspiracy.

"Ah, ah! What are you talking about!"


If you read the previous posts, you know how
the search in the streets was tough and fruitless. I tried to joke about it on this page, but in reality I lived it as a tragedy. In each of those 'NO' I saw a refusal to my person: a refusal that I couldn't comprehend, or accept. Then, suddenly, the light! You can imagine the waterfalls of confetti that were raining through my eyes while signing my first contract.

 

I felt like a runner at the end of the marathon :"It was hard, but I did it!" I thought, releasing the pen. 
And just in that moment, while I was staring proudly at the contract , I've heard a chuckle coming from behind my back. When I turned around, I found Dante, Dante Alighieri.

I said 'Alighieri'.

Not Dante himself, of course: a small Dante, pocket size. He was fluttering in the air, no bigger than a Smurf (two apples or a little more), with the aquiline nose that filled half of his face.

The small Dante was chuckling, and I couldn't understand why. 
So I asked him.



"What's all this laughing about?"
"Nothing."

"Why are you laughing, little Dante ?" I asked him.


"Because there are things that you don't know, yet." He replied, still laughing.  
"You think you're out of the dark forest, and you're not wrong about this. But you got out to go to a worst place. With the signature of this contract, begins the Comedy: There will be singing, dancing, laughter and tears. There is an enemy to be defeated, and the thud of his fall will reverberate in the valley and in the beating of your heart. But after this, there will be no respite, and life will continue in a bland sequel. I'll be your mentor, like Virgil has been for me. Clean your shoes on the doormat before entering, and don't forget to leave out your hope. Where we're going, there's not enough room for it" 

"Ah, ah! What are you saying, little Dante" I replied , laughing at him. "I just signed the contract for the first real job of my life, what could possibly go wrong?"

"You said it, man!"


TO BE CONTINUED...