Il nuovo Dylan Dog fa schifo.

Sguazzando sui blog sono incappato in una multitudine di recensioni entusiastiche sull'ultimo numero di Dylan Dog.

Ora: sono passati begli annetti dall'ultima volta che ho letto un fumetto dell'indagatore dell'incubo.



La ragione di questo abbandono l'avevo affrontata in articolo dal titolo altrettando scandalistico (questo).
La riassumo qui: la qualità della produzione Bonelli era calata a limiti storici, e non avevo voglia di scialacquare sacro denaro in prodotto che più non m'intratteneva.

Non mi sono mai tenuto troppo lontano dall'amico d'infanzia: ricordo con affetto i tempi in cui leggere Dylan significa provare VERO TERRORE.

Grazie a ddcomics (che a quanto pare ora è chiuso) mi sono tenuto aggiornato sulle intenzioni della casa editrice Italiana. Da allora qualcosa è successo: è cambiata la direzione, sia redazionale che di produzione.

'Un Dylan nuovo, migliorato e (finalmente) interessante!'

Questa è la promessa che mi ha spinto ad acquistare il numero.

Adesso mi vesto i panni da hater e spalo un po' di letame.





La prima novità che non ho potuto fare a meno di notare, è l'aumento di prezzo. Ora, sono passati anni dall'ultimo numero, ma mi ricordavo che il prezzo girava intorno ai €2,50. Ora è €3,20. Cioè, €3,20! Sì, sì, inflazione, aumentano i prezzi delle forniture, ma sti 'azzi, €3,20!

Se li spendo in cibo m'intrattengo ben di più.



Arriviamo alla questione salata: vale il prezzo? La rivoluzione esiste, o è una rimescolata di minestrone?

Per quanto mi riguarda, sono no.

La storia, di per se, non è male. Come al solito si scopiazza alla grande (sì, beh, si 'cita'), ma l'insieme regge. Il problema è che questa doveva essere la STORIA evento che apre un nuovo percorso, ovvero doveva essere praticamente perfetta!

E non lo è.
Anzi, peggio: presenta gli stessi problemi strutturali che mi hanno convinto ha chiudere il capitolo Dylan.

Ovvero: storie con premesse - a volte pure avvincenti!- che poi risolvono a quattro e quattr'otto perchè... gli sceneggiatori perdono il conto delle pagine!

Chiaro segno di quanto poco gliene frega.


Dylan è uno strafottente pseudo-filosofico, eroe perchè... boh, perchè e basta.

Tutti i co-protagonisti sono pupazzetti perchè... non sono in grado di creare personaggi interessanti!

Sono rimasto molto deluso a trovare, anche in questa storia evento, le solite macchiette stereotipate con dialoghi da didascalia. 'Ah, ah! Sono proprio un cattivone!'

E il fandom mi fa incazzare ancora di più: tutti giù ad osannare, a stra-intripparsi per vederci qualcosa di profondo, una ragion s'essere, un messaggio che le storie 'dovrebbero' trasmettere.

Non è che se mi metto a citare Kant fra una boiata e l'altra questo blog diventa colto! Va beh, concludo.

Non gli do neanche una stella.
No, mi ha proprio deluso.

Mi svesto i panni da hater: potrebbe essere pure che la serie migliori, dal prossimo numero in poi. C'è Bloch che va in pensione! Un'altro evento. Speriamo che, almeno questa volta, non si risolva nella solita patacca.

Ah, già: almeno la copertina è bella. Pure lì: finalmente!

Conlcudo linkando una figata: